Quando la cera è
completamente defluita, lo stampo è pronto. A
questo punto è necessario fondere l'argento che
andrà a riempire gli spazi lasciati dalla cera.
Per poter essere lavorato e trasformato in gioiello,
l'argento viene unito in lega con altri metalli, in
particolare il rame.
La nostra azienda utilizza solo rame 'oxygen free',
privo di ossigeno, principale responsabile dell'ossidazione
del metallo che conferisce al gioiello una colorazione
scura ed opaca. Il risultato è che la lega si presenta
bianca e lucente.
Esistono varie leghe d'argento con titoli
diversi a seconda della percentuale di metallo presente.
In Italia il titolo tradizionalmente usato nell'ambito
della gioielleria in argento è 925 (corrispondente
alla dicitura 'sterling' dei paesi anglosassoni).
Ciò vuol dire che su mille parti di lega, almeno 925
sono di argento ed al massimo 75 di rame.
Noi utilizziamo una lega di partenza con titolo 940:
ben 15 parti di argento in aggiunta rispetto
a quelle indicate dal titolo che, impresso in un ovale,
dev'essere punzonato su ogni gioiello a fianco del marchio
identificativo del produttore.